Regione Veneto

REDDITO DI CITTADINANZA - Patto per l'inclusione sociale

REDDITO DI CITTADINANZA
 
Il Reddito di Cittadinanza, disciplinato dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26, è un sostegno per famiglie in condizioni disagiate finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Consiste in un beneficio economico accreditato ogni mese sulla Carta RdC, una nuova carta prepagata, diversa da quelle rilasciate per altre misure di sostegno.
 
Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.
 
Per sapere come si presenta la domanda, quali sono i requisiti, gli adempimenti e l’importo, e per avere ulteriori informazioni su questo beneficio economico, è possibile consultare il Manuale “Reddito di Cittadinanza”, pubblicato nel sito https://www.inps.it/nuovoportaleinps
 
La domanda per il Reddito di cittadinanza può essere presentata telematicamente attraverso il sito https://www.redditodicittadinanza.gov.it/schede/richiedi, di persona presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e gli Istituti di patronato oppure, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali (gestori del servizio integrato di cui all’articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).
 
Le informazioni contenute nella domanda del Reddito di cittadinanza sono comunicate all’INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L’INPS, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Reddito di cittadinanza) che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane. La Carta consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile SEPA/Postagiro in Ufficio Postale per pagare la rata dell’affitto, in favore del locatore indicato nel contratto di locazione, o la rata del mutuo all’intermediario che ha concesso il mutuo. La carta consente inoltre l’acquisto di ogni genere di beni di consumo e servizi ad eccezione di alcune specifiche categorie elencate di seguito.
È vietato l’utilizzo del beneficio per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità nonché per l’acquisto dei seguenti beni e servizi:
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte e affini;
  • acquisti in club privati.
E’ in ogni caso inibito l’uso della Carta Rdc in esercizi prevalentemente o significativamente adibiti alla vendita dei beni e servizi sopra elencati, anche per l’eventuale acquisto di beni diversi.
E’ inoltre vietato l’utilizzo della Carta Rdc all’estero e per gli acquisti on-line o mediante servizi di direct-marketing.

Ai beneficiari della Carta sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.
 
Il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato. Fanno eccezione gli importi ricevuti a titolo di arretrati. È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità.
 
PATTO PER L'INCLUSIONE SOCIALE

Agli interventi di cui al Patto per l’inclusione sociale i nuclei familiari accedono previa valutazione multidimensionale finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti, tenuto conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità del nucleo, nonché dei fattori ambientali e di sostegno presenti.
La valutazione è organizzata in un’Analisi preliminare, da svolgersi in occasione della prima convocazione del nucleo familiare (entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio e in una più approfondita analisi, qualora la condizione del nucleo familiare risulti più complessa. In esito alla Analisi preliminare si determina quindi il percorso successivo: i servizi coinvolti nella definizione del progetto e la tipologia di progetto.
Il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’Analisi preliminare.
La ratio del Patto per l’inclusione sociale è che il reddito da solo non basti ad uscire dalla povertà, in quanto la mancanza di reddito spesso non è la causa della povertà, ma il suo effetto. Le cause invece possono essere diverse e, tipicamente, di natura multidimensionale. Per evitare le “trappole della povertà” è importante agire sulle cause con una progettazione personalizzata che individui bisogni e risorse di ogni nucleo famigliare, predisponga interventi appropriati, lo accompagni verso l’autonomia.
È un percorso in cui i servizi in rete - sociali, socio-sanitari e centri per l’impiego, prioritariamente - assumono una chiara responsabilità nei confronti dei cittadini più vulnerabili e questi si impegnano, si “attivano”, all’interno di un Patto personalizzato insieme concordato.
L’obiettivo è quello di accompagnare il sostegno economico, con un progetto concretamente orientato alla rimozione delle condizioni che sono alla radice della situazione di povertà.
Poiché rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana è un principio fondamentale della nostra democrazia, l’intento è quello di costruire anche per le persone maggiormente distanti dal mercato del lavoro percorsi di cittadinanza e di inclusione attiva piuttosto che di mera assistenza, tramite una strategia partecipata e progettuale che contribuisca a contrastare la povertà e l’esclusione sociale nel nostro paese.
La via indicata per realizzare questo obiettivo è l’ingaggio (engagement in inglese e francese significa impegno reciproco, coinvolgimento razionale ed emotivo delle persone volto al raggiungimento di un risultato) per l’attivazione comune delle famiglie, dei servizi sociali, dei servizi per l’impiego e dei cittadini, anche tramite i soggetti del terzo settore, sulla base di un Patto personalizzato che accompagni il nucleo familiare verso l’autonomia, tramite azioni di supporto all’integrazione lavorativa, sociale e/o civica, come anche alla dimensione della genitorialità nel caso di nuclei con figli minori.
L’adesione al Patto per l’inclusione sociale (o al Patto per il lavoro), per i nuclei non esentati, è una condizione necessaria per il mantenimento del beneficio economico. Il Patto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’Analisi preliminare.
Sono previste sanzioni, nonché la sospensione e decadenza dal Reddito di cittadinanza, nelle ipotesi di mancato rispetto degli impegni assunti dal nucleo familiare con la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale (per mancata presentazione alle convocazioni o agli appuntamenti, o per mancato rispetto di altri impegni previsti dal Patto per l’inclusione sociale).
Sono inoltre previste ulteriori ipotesi sanzionatorie, anche di carattere penale, nei casi in cui si è percepito il Reddito di cittadinanza a seguito di dichiarazione mendace o di utilizzo di documenti falsi o attestanti cose non vere e nei casi di omissione di informazioni dovute (reclusione da due a sei anni). Inoltre,
l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio entro i termini, è punita con la reclusione da uno a tre anni.

CARTA REI

La carta REI è la carta di pagamento collegata all’erogazione del reddito di inclusione.
Si tratta di un reddito mensile previsto per le famiglie in difficoltà economiche e pensato per favorire l’inclusione del nucleo familiare all’interno del mondo del lavoro e nel contesto sociale.
L’importo del reddito di inclusione varia a seconda delle caratteristiche della famiglia che lo richiede e va da un minimo di 187,50 euro al mese previsto per le persone che vivono sole fino a un massimo di 539,82 euro al mese per le famiglie composte da almeno 6 persone.
Le famiglie che rispettano i requisiti richiesti, una volta presentata la domanda di accesso al reddito di inclusione, dovranno sottoscrivere un progetto personalizzato predisposto insieme ai servizi sociali del Comune di residenza. Il progetto coinvolge tutti i membri del nucleo familiare e può prevedere, per esempio, l’impegno a portare avanti un percorso di studi, a svolgere delle attività lavorative oppure a seguire un percorso di cura della propria salute.
Quando il progetto è stato definito e la domanda è stata analizzata, se si rispettano tutti i requisiti richiesti si ottiene il reddito di inclusione, caricato mensilmente sulla carta REI. A occuparsi del versamento del reddito di inclusione è l’INPS.
La carta REI viene emessa da Poste Italiane. I beneficiari del reddito di inclusione riceveranno una lettera e dovranno recarsi all’ufficio postale indicato per ritirare la carta.
Con la carta è possibile;
  • ritirare contanti presso gli sportelli Bancomat, fino a 240 euro al mese;
  • pagare le bollette;
  • pagare nei punti vendita tramite POS;
  • ottenere uno sconto del 5% su alcuni acquisti fatti presso farmacie e punti vendita convenzionati.


Per ulteriori informazioni sui servizi indicati contattare i -> SERVIZI SOCIALI
torna all'inizio del contenuto